Verona per tutti i gusti

Coloro che si aspettavano altri racconti del lontano Oriente oggi resteranno delusi, perchè vi vogliamo raccontare di quella che per noi è la città più bella del mondo: la nostra Verona.
Non vi parleremo di monumenti e tradizioni (magari ci sarà tempo un giorno…), ma degli eventi a cui consigliamo di partecipare. Ecco i nostri consigli.

VERONA PER I MUSICISTI
Imperdibile la stagione lirica all’Arena di Verona. Ogni anno dai primi di giugno per 3 mesi si alternano circa 5-6 opere. Il momento magico ed emozionante è quando, prima dell’inizio, tutto il pubblico sulle gradinate accende una candelina e l’Arena si riempie di mille fiammelle che accompagnano l’ouverture. Anche chi non ama la musica classica non può che restare affascinato dall’opera, anche se è sempre utile leggersi la trama prima o seguire diligentemente con il libretto come fa Daniele. Sono già online le date della stagione lirica 2017! L’Arena ospita inoltre numerosi concerti di musica moderna: Ligabue, Zucchero, i Kiss…sono tutti passati da lì! Se vi piace il jazz non perdete invece l’estate del Teatro Romano.

VERONA CON I BAMBINI
Consigliatissimo portare i vostri bambini al Tocatì, il Festival Internazionale dei Giochi in Strada che si svolge ogni anno verso metà settembre. Si può assistere a dimostrazioni di giochi popolari e molto spesso anche prendervi parte. Inoltre ogni anno c’è un Paese ospite; l’anno scorso è toccato alla Spagna e quest’anno alla Cina. Il Paese ospite si esibisce con balli, canti, giochi e tradizioni folkloristiche.

VERONA CON GLI AMICI
A questo proposito siamo molto indecisi tra due eventi da proporre. Il primo è il Carnevale, che a Verona trova il suo apice al Venerdi Gnocolar con la sfilata del Bacanal del Gnoco. Il secondo è il Vinitaly and the City, un’appendice della celeberrima fiera del vino che si svolge all’inizio di aprile (in concomitanza con la fiera ovviamente) nelle piazze del centro, con diversi stand dove poter degustare vini di tutta Italia e specialità gastronomiche. Magari ulteriori informazioni ve le daremo verso primavera…

VERONA IN FAMIGLIA
Ogni anno, da metà novembre fino a Natale a Verona ci sono i pittoreschi mercatini di Natale di Norimberga. Situati nella bellissima Piazza dei Signori e in Cortile Mercato Vecchio sono da visitare possibilmente durante la mattina di un giorno feriale, lontani dalla folla. Vale la pena provare qualche piatto della tradizione tedesca e riscaldarsi con un buon bicchiere di vin brulè. Non dimenticate di comprare qualche oggetto d’artigianato, alcuni sono davvero ricercati.

VERONA PER GLI INNAMORATI
La città di Giulietta e Romeo viene prevedibilmente invasa dai turisti il giorno di San Valentino. Nello stesso periodo viene organizzata “Verona in Love” al grido di “se ami qualcuno portalo a Verona”. Originale. Proprio. Durante questa manifestazione la città è invasa da cuori, spettacoli, eventi per coppie, offerte per coppie. Insomma, se amate davvero qualcuno portatelo a Verona in un altro periodo :p

Ovviamente la nostra città offre molto e molto di più, ma questi sono solo i principali eventi che ogni anno scandiscono le stagioni del centro storico.

L’EVENTO PREFERITO DI LUI
“Hostaria”, un evento che ogni tanto si ripropone, non ho ben capito con quale frequenza. Molte osterie, bar e cantine sociali si presentano con degustazioni itineranti. Il biglietto l’anno scorso costava 15€ e ci ha dato diritto a 5 bicchieri. Il mio consiglio? Andate verso orario di chiusura: alcuni hanno già finito il vino, altri vi riempiono il bicchiere per finirlo!

L’EVENTO PREFERITO DI LEI
La sfilata della Guggenmusik! Nemmeno io ho ben capito la frequenza di questa marcia musicale per le vie del centro, si svolge però nel periodo di carnevale (non di tutti gli anni) con gruppi provenienti da tutta Europa. Si balla per le strade che emanano un’energia pazzesca! E la gente si veste in modi assurdi! La parata si conclude poi all’interno dell’Arena. Da non perdere!

Osaka

Adagiata nell’omonima baia, Osaka è una città che da subito ci ha colpiti per la vita notturna e il movimento!
Sarà che siamo atterrati che ormai erano le 17, sarà che ci siamo subito persi, saranno state le luci che ovunque ci accecavano, la gente, tanta gente… Sarà stato anche il fuso orario: Emily si è addormentata su una panchina prima e da Starbucks poi. Avete presente i bambini che si addormentano in uno schiocco di dita? Uguale.

Qui ci siamo convinti che Osaka meriti il suo “nickname” di “cucina dell’Impero”. Abbiamo provato il nostro primo ramen. Forse per la stanchezza o il jet lag, ma quella prima cena ad Osaka, accompagnata da una fresca birra Asahi, è stata la cena più buona di tutto il viaggio. Sempre nella grande “cucina dell’Impero” abbiamo assaggiato Takoyaki e una strana bibita, con dentro pezzettoni di uva. Seguiranno racconti su cibo e bevande, non temete… Doverste forse temere se ve li facessimo assaggiare :p

Ecco i nostri consigli per i 3 “must” di Osaka:

1-Il castello
Molto affollato di turisti (per la maggior parte giapponesi e coreani), merita una visita. Osaka-jo per noi è più interessante da fuori che da dentro, dove ospita un museo sul suo fondatore Toyotomi Hideyoshi e sul suo rivale Tokugawa Ieyasu. Non abbiamo ben capito le dinamiche, ma c’è stata una battaglia, assedi vari, complotti, suicidi, samurai etc. Come da noi fuori dal Colosseo ci sono i gladiatori, lì abbiamo incontrato i samurai. Vale la pena pagare l’entrata soprattutto per salire sul tetto e godersi il panorama della città. Ma non è ancora il miglior panorama, e qui arriviamo al “must” n.2.

2-Abeno Harukas
A due passi dal parco Tennoji, dove ci siamo rifocillati con sushi e birra aromatizzata (non abbiamo capito a cosa esattamente), si trova questo magnifico grattacielo alto 300m, da qui il nome Harukas300. Spettacolare è l’ascensore che porta in cima: una gabbietta trasparente che porta su su in un corridoio tempestato di lucine che paiono stelle. Tempo impiegato: pochi secondi per passare dal piano 16 al 60. Sicuramente al calar del sole la vista è spettacolare, ma quando noi siamo arrivati ormai era già buio, ed è stato comunque magnifico.
Piccola nota a margine di Daniele: sopra è una figata perchè c’è l’angolo dedicato a Star Wars!

3-La vita notturna
Negozi aperti a ogni ora, luci, ragazze che ballano nelle vetrine dei negozi anche ai piani più alti pur di far pubblicità. Caos, gente e ancora luci. Una città illuminata a giorno anche di notte. Il distretto di Dotonbori, proprio sulle rive del fiume chi-cavolo-si-ricorda-come-si-chiama (Wiki ci dice che ha lo stesso del quartiere), è un tripudio di colori e ancora luci e rumori. Una città in perenne movimento, di giorno e di notte. Bellissimo è però perdersi e scoprire che tra il caos e i grattacieli spuntano ancora templi shintoisti o buddhisti in cui la gente assume un’altra dimensione, più rallentata e più distesa.

OSAKA VISTA DA LEI
Per colpa del jet lag non mi sono goduta la città come avrebbe meritato, ho preferito addormentarmi in giro, soffrire di nausea e mal di testa e del terribile caldo che non ci ha MAI mollati. Ho sentito il mio primo giappoterremoto, causa di un livello di ansia indicibile per tutto il viaggio. E niente, mentre io volevo fuggire urlando, i giapponesini continuavano a sorseggiare i loro frappuccini.

OSAKA VISTA DA LUI
Il negozio di elettronica più grande che abbia mai visto: 5 piani ognuno grande come un centro commerciale. Ero elettrizzato dal numero di fumetti e videogiochi che ho trovato, un mare di cultura nerd! Peccato solo che fosse tutto in giapponese e non abbia capito niente (a parte indovinare fumetti e videogiochi grazie alle loro copertine). E quanti aggeggini strani! Powerbank di ogni forma, colore e dimensione. Ne ho presa una con anche la base estraibile per tenere dritto il telefono e guardarmi i miei video da malato di videogiochi.

Sogni ad alta quota

Il nostro primo volo intercontinentale…

Per non smentirci abbiamo iniziato subito con le figure da poracci già all’aeroporto di Malpensa. La hostess del check-in, vestita bene e garbata come un bignè, ci consegna due voucher per la cena nell’aeroporto di scalo (Dubai nel nostro caso). La reazione di Emily: sventolare i voucher urlando “DANYYYYYY CI DANNO LA CENA GRATIIIIIIS!”. Sguardo della hostess: fulminiamo la poraccia.

Siamo decollati che già eravamo stufi di stare all’aeroporto L’ansia del “e se c’è traffico?” ci ha fatto partire con un anticipo esagerato…

Dobbiamo ammettere che con Emirates si viaggia da pascià! Ci hanno portato da mangiare in continuazione, da bere ancora di più (è come un open bar ad alta quota!) e, dopo lo scalo con la cena gratis, ci hanno consegnato il kit per la notte: mascherina al petrolio, spazzolino alla plastica, calzini alla muffa e tappi per le orecchie. Meno male che avevamo con noi il NOSTRO spazzolino. Il tutto corredato da cuscini e coperte a volontà. In confronto ai 40 gradi (a mezzanotte!!!) a Dubai, sull’aereo faceva davvero freddo.

Emily ha dormito, ha perso i cuscini, non ha sentito le turbolenze. Daniele ha passato una notte insonne sentendo ogni minimo movimento. Ogni tanto il sonno di Emily e l’ansia di Daniele sono state interrotte dal cibo. Perchè non importa l’orario, Emirates ogni 3 ore ti dà da mangiare!

Quando Emily si è svegliata e le turbolenze si sono calmate eravamo già in volo sopra la Corea. E poco dopo è comparsa la costa del Giappone, che si è tramutata in terra per poi tornare mare una volta raggiunto l’aeroporto del Kansai, a Osaka.

Se entrate in Giappone ci sono dei controlli abbastanza severi, ma nemmeno troppo. Ci hanno fatto compilare la solita carta mentre eravamo ancora in volo. Cosa porti con te? Droga? Armi? Cibo scaduto? Veleno per topi? Bombe atomiche? Come se un narcotrafficante lo dichiarasse, dai… Da vera poraccia Emily ha dichiarato di avere con sè ben 20€. All’atterraggio ci hanno fatto aprire le valigie, ci hanno scattato una foto (cheeeeeese!) e preso l’impronta digitale. A Daniele hanno chiesto se avesse whisky o sigarette, a Emily non hanno chiesto niente perchè prontamente si è difesa con “I have only clothes, shoes and plenty of space for my shopping here!”. Dopo tutte queste prove ad ostacoli (perchè all’aeroporto mettono a lavorare gente che non sa l’inglese?!) ci siamo finalmente guadagnati il visto!

A seguito dei controlli sono due le cose da fare prima di lasciare l’aeroporto: convertire il Japan Rail Pass mostrando il visto turistico e procurarsi una SIM al baracchino che vi sembra offrire la tariffa migliore (se pensate che vi possa essere utile o se non l’avete già presa online). Occhio a non fare come Emily che, un poco stordita dal viaggio, ha sbagliato a scrivere la data sul suo Japan Rail Pass…

IL VOLO DI LUI
Tantissime ed interminabili ore… Fortunatamente tra film, tablet e Nintendo 3DS non sono state molto pesanti anche se non ho chiuso occhio.

IL VOLO DI LEI
Crema idratante come se piovesse, beauty case con il necessaire essenziale sempre con voi! Delle salviette umidificate possono sempre servire e occupano pochissimo spazio in borsa.

 

 

10 consigli da seguire prima di un viaggio in Giappone

Benvenuti nei racconti del nostro #giappotour, oggi iniziamo con questo articolo con 10 consigli da seguire prima di un viaggio in Giappone.
Questi sono i nostri personalissimi consigli, se hai altre domande non esitare a contattarci su Instagram o Facebook.

  1. Organizzarsi per tempo

Vi potremmo dire che 6 mesi prima è sufficiente prenotare l’aereo e 3 mesi prima l’hotel, ma se volete essere sicuri di permettervi il viaggio iniziate a risparmiare. Non è un viaggio supercostoso, ma se siete dei poracci come noi è meglio organizzarvi per tempo. Se siete ricchi…beati voi! Pensate già ai documenti: passaporto e assicurazione sanitaria sono necessari. Prendete contatti con la vostra banca: assicuratevi che le vostre carte di debito e/o credito siano valide. Per entrare in Giappone non sono richieste né consigliate particolari vaccinazioni

  1. Comprare una guida e scaricarsi le mappe

Emily è la fan n.1 delle guide turistiche, non va nemmeno a Rimini senza essersi prima letta la storia della città e tutte le attrazioni presenti nel raggio di 30 km! Ce ne sono ormai tantissime in commercio, dalla classica Lonely Planet, alle Rough Guide, National Geographic, Mondadori, scegliete la vostra preferita. Personalmente con la Rough Guide ci siamo trovati bene, un buon rapporto qualità/prezzo, informazioni essenziali e non troppo dettagliate, buona per quel che serviva a noi! Per le mappe sul cellulare utilizzate CityMap2Go, un’applicazione che vi permetterà di avere le mappe offline (attenzione, solo per le città che vi siete scaricati prima di partire).

  1. Prenotate il Japan Rail Pass

1-2 mesi prima della partenza informatevi sul sito japan-rail-pass.it. Cos’è questo Pass? Una sorta di biglietto del treno valido su tutti i treni della linea JR (include anche i famosi Shinkansen!). Esiste per diverse validità, da pochi giorni a qualche mese, dovete avere un visto turistico (che vi fanno all’aeroporto quando arrivate) e pagare. Vi arriva a casa quasi subito, il nostro è arrivato dopo soli 2 giorni lavorativi! Insieme al pass (da convertire in pass effettivo una volta atterrato) vi consegnano anche una guida per spostarsi con i treni in Giappone, molto utile.

  1. Scaricatevi le applicazioni fondamentali

Meglio se funzionano anche offline. Oltre alla già citata CityMap2Go, importantissima è Hyperdia. Si tratta dell’applicazione collegata al Japan Rail Pass: vi informa sui treni, sui cambi, vi dice orari e binari di qualsiasi linea vogliate prendere. Consiglio: tenete i filtri impostati su “Solo linee JR” per non pagare supplementi. Altre applicazioni dovranno riguardare un dizionario offline di inglese e giapponese, oltre al comodissimo convertitore di valuta. Anche un convertitore di taglie può essere utile.

  1. Prenotate la vostra GiappoSim

Esistono numerose compagnie che offrono SIM card giapponesi per un periodo di validità “turistico”, da 7 giorni in su. I prezzi variano in base alle compagnie, al numero di mega che cercate, alla durata della SIM. Noi per 14 giorni abbiamo pagato l’equivalente di circa 28€. Spulciate il web e scegliete la SIM su misura per voi.

  1. Imparate qualche parola di giapponese

I giapponesi parlano poco e male l’inglese, nella nostra breve esperienza abbiamo parlato più a gesti che in inglese. Prima di partire abbiamo fatto un corso di giapponese e dobbiamo ammettere che si è rivelato utile per le parole base (treno, cibo, dov’è il bagno, grazie, sono Emily). Se non avete voglia di fare un corso state tranquilli: dizionarietto portatile, sorriso pronto, inchino e via!

  1. Riposatevi

Sì, riposatevi, perché camminerete per kilometri e kilometri ogni giorno. Tutto è enorme, tutto è distante, ci sono i mezzi pubblici, certo, ma nonostante quello si cammina e cammina e cammina.

  1. Lasciate a casa i pregiudizi

Arriverete in un Paese che in comune con la nostra cultura non ha niente. Non seguono nemmeno il calcio, preferiscono il baseball. Lasciate a casa pregiudizi e schizzinosità: preparatevi ad accogliere ogni opportunità che vi si presenta, assaggiate tutto, perdetevi nelle città, lasciate proprio a casa la paura del diverso.

  1. Adattate la vostra valigia al periodo

Sì , è un consiglio un po’ banale, ma il Giappone è un Paese caldissimo d’estate (e mooooolto umido, si sta malissimo!!!) e freddissimo in inverno (questo lo sappiamo solo per sentito dire…). Se volete evitare questi estremi la stagione dei ciliegi è verso aprile, consigliata (anche questo per sentito dire)

  1. Leggete i post seguenti sul nostro blog

Speriamo che questi 10 consigli da seguire prima di un viaggio in Giappone vi siano stati utili, vi aspettiamo nei prossimi post per il racconto del viaggio!

IL CONSIGLIO DI LUI

Controllate se i caricabatterie dei vostri cellulari, tablet, pc sono compatibili con la corrente giapponese (100V-50/60Hz). Procuratevi una powerbank e un paio di adattatori da muro (la presa è a 2 poli, stile americano). Se comprate un adattatore universale saranno soldi ben investiti perché lo potrete utilizzare anche per viaggi in altri Paesi.

IL CONSIGLIO DI LEI

Non riempite la valigia di “non si sa mai”, lasciate spazio per lo shopping e i souvenir! Non serve nemmeno portarsi shampoo, bagnoschiuma e balsamo, pure nella peggiore bettola potrete trovare tutto ciò che vi serve (e soprattutto gratis). Lasciate a casa anche i tacchi, la sera sarete troppo occupate a medicarvi  le vesciche per arrampicarvi sui trampoli.

CHI SIAMO – #poracciintour

#poracciintour è il nostro # ufficiale, la nostra quintessenza. Ci presentiamo: siamo Emily e Daniele, residenti nella bella Verona e aspiranti giramondo.
Ci definiamo poracci di soldi ma non di caparbietà, quando ci fissiamo su una meta prima o poi fidatevi che ci arriveremo!

Amiamo le vacanze in piena libertà e mescolarci con la gente del luogo. E non ci tiriamo certo indietro quando c’è da provare una nuova pietanza.
Cerchiamo sempre soluzioni a misura di poracci, districandoci tra successi ed epic fail!

Seguiteci nel nostro blog, poraccio come noi!

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