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Il castello Himeji

Ritornando al nostro giappotour, oggi vi raccontiamo del castello Himeji.
Situato a sud di Osaka, è uno dei monumenti più famosi e visitati del Giappone.
Visto da una prospettiva europea possiamo dire che è la versione orientale del castello di Neuschweinstein:
himejineuschweinstein

Come arrivare

Per raggiungerlo siamo partiti la mattina presto da Kyoto a bordo di uno shinkansen rapido e puntualissimo.
Da Kyoto ci vuole poco più di un’ora di treno con cambio a Shin-Osaka.
Una volta arrivati alla stazione di Himejji già si vede il castello, alla fine di un viale molto largo sembra una miniatura su una rocca. Poi ci si avvicina e si nota che tanto piccolo proprio non è.
Sulla strada per il castello state comunque attenti alle distrazioni: Daniele si è dovuto tuffare in una gigantesca sala giochi con musiche assordanti e luci stroboscopiche! Le visite alle sale giochi sono state una costante di 2 settimane di viaggio in Giappone…
In questa sala giochi abbiamo però scoperto da dove arrivava la musica di sottofondo (che per buona parte era coperta dalle voci e dai suoni dei videogiochi): da una radiolina appoggiata per terra. Ci sono cose per cui i giapponesi sono proprio fermi agli anni ’90, e altre per cui sono già negli anni ’90 del 2000. Un Paese proprio strano…

Il castello

Man mano che ci siamo avvicinati il castello diventava sempre più grande e imponente, con le mura “a ventaglio” per rendere più difficili gli assalti nemici.

Breve storia: è stato iniziato nel XIV secolo, successive aggiunte l’hanno portato alla forma attuale nel XVII secolo. Si sono qui succeduti shogun e altri personaggi dell’ambiente militare e diplomatico collegati all’imperatore. Nel ’45, a seguito dei bombardamenti, fu l’unico edificio di Himeji a restare in piedi e oggi è considerato patrimonio dell’UNESCO.

Il castello si può visitare solo scalzi, ce l’ha indicato un cartello: “Shoes strictly prohibited”. Proprio “strictly”. Ma, come abbiamo già detto, poco male, ci siamo rilassati i piedi e le calze ne sono uscite ancora immacolate. La pulizia dei giapponesi è invidiabile.

L’interno ci ha ricordato un posto da samurai, di quelli che si vedono nei film (e qui ne hano girati un po’…). La struttura è in legno, si va da un piano all’altro attraverso scale molto ripide e strette (proprio a misura di piede giapponese). Le stanze erano principalmente adibite ad arsenale e scopi difensivi, mentre al quinto piano c’era un piccolo altare e delle finestre per gustarsi il panorama.
altare-himejiscale-himeji

I giardini

Il castello è circondato da giardini con numerosi ciliegi che ci hanno fatto solo immaginare quale spettacolo possa essere questo posto in primavera. Nei giardini c’è un edificio costruito nello stesso stile del castello ma a un piano solo. Si chiama Torre del Trucco ed era il luogo dove vivevano le donne, si dedicavano alla cura del corpo e alla cerimonia del tè. Molti pannelli e oggetti d’epoca raccontano la quotidianità di queste donne.
torre-trucco-himejite-himeji

Ci è restato inoltre impresso che i giapponesi avessero anche un luogo dove ricordare il corpo del nemico sconfitto. Ci ha fatto capire il grande rispetto che hanno per i defunti, a prescindere che siano amici o nemici sconfitti in battaglia.

Ci siamo incamminati di nuovo verso la stazione per andare a…

shinkansen

Ve lo raccontiamo nel prossimo post! (chè oggi è domenica e anche i poracci non hanno tempo di stare al pc :p )

LEI A HIMEJI
emily

LUI A HIMEJI
daniele