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Tokyo & il fashion

Tokyo è una città che travolge e coinvolge. E’ un fiume di luci e una marea di persone. E’ confusione e silenzio, è tradizione e futuro.
Un attimo sei in un vicolo stretto con case in legno che ti aspetti di veder uscire un samurai, un attimo dopo ti trovi catapultato nel futuro tra palazzi altissimi e sottilissimi che ti chiedi per quale strano miracolo riescano a stare su.
Un momento ti passa vicino una ragazza vestita in abiti tradizionali e un secondo dopo un’altra ragazza gira vestita come in un videogioco.
In questo articolo una breve panoramica (poracccia) sui quartieri fashion di Tokyo. Perchè Tokyo è fashion!

Ginza

Come non iniziare con Ginza? Il quartiere del lusso per eccellenza. Qui Dior, Hermes, Chanel e altri marchi dello stesso tenore hanno dei negozi magnifici. Più che boutique sono vere e proprie architetture di alta moda, uno spettacolo per gli occhi (e un po’ meno per il portafoglio). Un lusso vero, non quello ostentato, solo esclusività e bellezza.


Sony Building

A Ginza si trova anche il Sony Building, il cuore dell’innovazione tecnologica. Abbiamo visto cose che non pensavamo fossero possibili, lì dentro è come toccare con mano il futuro. E com’è fatto il futuro?
Si parte da fotocamere con  presatazioni quasi da microscopio e, passsando dalla nuova Playstation VR, si arriva ai tessuti che cambiano colore. Osservate la foto:

Sono gli stessi orologi, fotografati a distanza di pochi secondi. Il loro colore cambia. Pannelli informativi raccontavano che si tratta di particolari tessuti che possono cambiare colore e motivo tramite una programmazione al pc. Chi li acquisterà potrà decidere i colori e dopo quanto tempo farli cambiare. E’ una tecnologia che abbiamo potuto vedere applicata non solo agli orologi, ma persino a occhiali, borse, magliette, pizzo e tulle! Incredibile!
Ovviamente questi accessori hanno già vinto dei premi alla Tokyo Fashion Week ma ahinoi pare non saranno in commercio in tempi brevi.
Emily non dovrà più comprare 2 vestiti uguali perchè non sa decidersi sul colore! Finalmente!
Altra cosa interessante al Sony Building sono state le case del futuro. Pare che in futuro avremo case ipertecnologiche, con finestre “disegnate” sul muro e panorami cangianti, caminetti di luce e tavoli-tablet.
Siamo usciti e ci è sembrato di essere davvero stati a vedere cosa ci sarà tra qualche anno! Eravamo un po’ tanto esaltati!

Harajuku

E come non parlarvi di Harajuku? La via della giappomoda!

Dove moderne geishe convivono con ragazze-robot e omini-piercing. Qui ci siamo seduti in un bar, giusti alla finestra, per osservare la gente, chè ad Harajuku è la gente la vera attrazione turistica!
Ce n’era di tutti i tipi: amichette vestite uguali fino all’ultimo braccialettino, geishe, ragazzi e ragazze con i capelli di ogni colore, forma e dimensione, sailor moon, mercury, mars e sailor in tutte le salse, ragazze vestite da bomboniere, gente con anche 5-6 piercing solo intorno alla bocca, ragazzi agghindati da emo, emo vestiti fluo ed emo super dark con un tocco gothic, oltre agli onnipresenti cosplayer. Abbiamo incontrato anche queste mademoiselles:

E che negozietti! Cercate qualcosa di davvero particolare? Qui lo trovate! Cercate abiti che pensavate non esistessero? Qui ci sono. Abbiamo visto addirittura degli stivali in pelo rosa con la zeppa e le stelline. E l’estate scorsa a Tokyo andavano di gran moda i sandali con il pelo a mo’ di pantofole da casalinga porno.
Ovviamente ad Harajuku la musica jpop risuona ovunque. Ma forse è l’unico posto di Tokyo dove abbiamo sentito gente fare “casino” da sovrastare quasi la musica.

Shibuya

Terminiamo questa carrellata fashion-poor con Shibuya, dove gli schermi riempiono i palazzi, la musica risuona in ogni via e la gente (tanta gente) si muove a ritmo frenetico ma mai caotico.
A Shibuya, una delle stazioni principali di Tokyo, abbiamo subito incontrato un amico: Hachiko. La storia la sappiamo tutti, ha spettato per anni che tornasse il padrone, recandosi ogni giorno alla stazione. E’ il simbolo di fedeltà. La statua è solo una copia dell’originale (scomparsa durante la seconda guerra mondiale):

Anche a Shibuya la fashion-popolazione la fa da padrona, tantissime ragazze sembrano appena uscite dai video jpop, le maid ti fermano per strada, i negozi vendono tantissime cose kawaii.
E’ un quartiere affollatissimo, tra residenti, turisti, lavoratori e ragazzi che escono per un drink o per lo shopping. Pensate che qui abbiamo visto un’ambulanza a sirene spiegate aspettare che passasse la folla che continuava imperterrita ad attraversare l’incrocio. Ma vedendo come andavano in generale le ambulanze abbiamo pensato che non sia tanto conveniente sentirsi male a Tokyo.
L’incrocio di Shibuya è il più affollato al mondo. Eccolo qui, in una normale sera infrasettimanale:

Il nostro viaggio nel mondo del fashion giapponese termina qui. Vi lasciamo con una foto della nostra personale interpretazione del giappo-style: