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Il Cammino Portoghese – da A Guarda a Vigo, passando per le Isole Cies (tappa 4 e 5)

Da A Guarda non ci sono più le belle spiagge ariose del Portogallo ma iniziano a farsi largo gli scogli della Galizia. Come vi abbiamo già raccontato nello scorso post, qui la costa è più simile a quella irlandese che a quella mediterranea.


Siamo partiti la mattina non più prestissimo perchè in Spagna l’orario era tornato come in Italia, quindi invece che albeggiare alle 6 il sole sorgeva alle 7. Ciò ha reso i nostri orari più umani da qui in avanti.

DA A GUARDA A BARCELOS – 19,67km

Siamo partiti da A Guarda con il freddo, la nebbia e una leggera pioggerellina (o era solo l’umidità della nebbia?). La strada per il primo tratto è stata molto morbida, a ridosso dell’oceano e costeggiando vecchie saline abbandonate.
Un paesaggio davvero bello, peccato per l’umidtà che pian piano entrava nelle ossa…
Più avanti nel sentiero abbiamo incontrato Stefy e Vale, che (spoiler!) ci avrebbero accompagnato poi fino a Santiago.
Abbiamo cercato un bar perchè al km 8 ancora non avevamo fatto colazione. Il cartello indicava “500m”, bene! Ci incamminiamo sulla strada asfaltata e solo dopo un’eternità (di sicuro più di 500m) troviamo il bar. Ci siamo rifocillati con una sostanziosa colazione del pellegrino, tra una chiacchiera e l’altra. Siamo passati poi dal maestoso monastero di Oia e abbiamo seguito la costa ancora e ancora.

Il paesaggio della Galizia non aveva grandi mutamenti: seguivamo questi sentieri che costeggiavano la costa frastagliata. La presenza dell’uomo era testimoniata da qualche casa isolata e da saline abbandonate. E’ stata una tappa piacevole e senza particolari difficoltà.

Dopo un’altra sosta in un bar ci siamo fermati nell’albergo dove avevamo prenotato la sera prima con una divertente telefonata. Il nostro spagnolo è di livello B (di Balli di gruppo) e capirsi al telefono non è stato facile. Soprattutto perchè mentre Emily si spiegava (in italiano /spagnolo/veronese) Daniele non faceva altro che guardarla e ridere sguaiatamente.
Per la sera ci siamo fermati a Barcelos, in un hotel con piscina. Siamo pellegrini arricchiti? No, semplicemente le camere doppie le davano a 15€ e, udite udite, c’era addirittura il bagno in camera!
Il signore che ci ha accolti, quello con cui avevamo parlato al telefono, era un falegname. Camicia a scacchi, capelli neri e ricci in pieno stile Caparezza, jeans e mani di chi lavora da una vita. Siamo entrati alla “reception”, ossia il suo studio da artigiano. Tra un accessorio in legno, un’incisione e utensili vari abbiamo fatto il check in più strano della nostra vita.
Ci ha dato la camera e, anche se non avevamo pranzato ed era primo pomeriggio, ci siamo fatti una dormita epica.
Ci svegliamo giusto alle 8 di sera per scoprire che il sole è uscito ma fuori non fa caldo e i vestiti non saranno certamente asciutti per l’indomani. Si prospettava però un tramonto da favola.
Mettiamo un attimo i piedi in piscina (che goduria!) e poi stabiliamo dove mangiare. Il ristorante dell’hotel è un po’ caro anche se fa piatti di qualità. Preferiamo invece andare al ristorante del campeggio di fronte, al cui centro troneggia un mulino. D’altronde il campeggio non può mancare nelle vacanze dei #poracciintour !
Ci sediamo e mangiamo del pesce buonissimo, mentre fuori il tramonto ci dà la buonanotte.
Torniamo in hotel e dormiamo come sassi di nuovo.


DA BARCELOS A BAIONA – 8,65km

La mattina seguente i vestiti non erano ovviamente asciutti…Ci mettiamo il cambio e partiamo presto: alle 11 avevamo la partenza della nave dal porto di Baiona!
Abbiamo attraversato un monte a picco sull’oceano godendo di panorami mozzafiato e camminando per boschi meravigliosi. Ci siamo resi conto di essere quasi arrivati a Baiona quando ci siamo trovati a camminare sulla passeggiata lungo l’oceano e abbiamo iniziato a incrociare i matti che vanno a correre presto. Anche se ormai l’orario era più che accettabile anche per la corsa.


Siamo arrivati in paese con un certo anticipo. Immancabile la colazione al bar con tostada e zumo, il recupero del cibo al supermercato e già che c’eravamo un rifornimento di Compeed!
Baiona è una bella città portuale, tranquilla e nel contempo vivace. Nel porto si trova una ricostruzione della Pinta, la prima caravella di Cristoforo Colombo a tornare in Spagna. Attraccò proprio a Baiona quindi questo fu il primo posto in cui si seppe che il buon Cristoforo aveva raggiunto le Indie (non sapevano ancora che fossero le Americhe).
E’ stato bello scoprire che il biglietto per le isole Cies (fatto per telefono in un misto di lingue) era andato a buon fine.
Armati di biglietto ci siamo presentati all’imbarco all’orario stabilito e siamo partiti!

LE ISOLE CIES

Le isole Cies sono un vero paradiso, di seguito alcune informazioni pratiche prima di proseguire nel nostro racconto.
1-per accedere alle isole occorre registrarsi su internet. Poi si hanno a disposizione 2 ore per procedere all’acquisto del biglietto del traghetto con il codice ricevuto via mail. Il traghetto si può prenotare tramite i numerosi siti internet delle compagnie di navigazione e costa circa 18€ a testa a/r.
2-le isole Cies sono una riserva naturale, il processo di registrazione serve per non far accedere pù di tot persone al giorno. Quindi se viaggiate nei mesi estivi vi consigliamo di prenotare con anticipo
3-ribadiamo: le isole Cies sono una riserva naturale, vi verrà ricordato infinite volte di raccogliere la spazzatura, non avvicinare gli animali, rispettare l’ambiente ecc. Sembrano tante cose ovvie, ma se sono costretti a ripeterle forse non sono scontate per tutti, purtroppo…
4-esistono un paio di ristoranti e qualche bar per mangiare. In alternativa potete sempre fare un pranzo al sacco in spiaggia
5-si può anche dormire. L’unica struttura ricettiva è un campeggio. Si può dormire solo in tenda (ne hanno già a disposizione se qualcuno non ce l’ha) e occorre prenotare. Il prezzo varia molto se decidete di usare la vostra tenda o di noleggiarla
6-le isole sono servite da traghetti in partenza da/per Vigo, Baiona, Portonovo e Cangas

LA PLAYA DEL SOL

Siamo sbarcati sull’isola dopo un viaggio leggermente ventoso. Durante questo viaggio siamo stati accompagnati per un tratto da alcuni delfini che nuotavano e saltavano di fianco alla barca. E’ stata un’esperienza bellissima!
Abbiamo fatto subito una breve passeggiata più che altro per smarcarci dalla folla dei turisti. Siamo finiti in una spiaggia di nudisti e allora abbiamo cambiato direzione, tornando a seguire la folla.
Ci siamo messi in angolo della spiaggia mentre il vento continuava a soffiare. Sarà che non ci sono altitudini significative e che eravamo in mezzo all’oceano , ma il vento a momenti ci portava via. Ma ciò è servito per stendere i vestiti tra i nostri zaini in una sorta di stendino di emergenza, così anche gli abiti del giorno prima si sono finalmente asciugati.


Nonostante i gabbiani ci puntassero, abbiamo mangiato la nostra empanada de bacalao presa al supermercato. I ciccionissimi gabbiani però non mollavano, andavano di asciugamano in asciugamano a cercare cibo.
Il nostro pomeriggio è stato 100% spiaggia e relax con un buon libro.


Quando il vento è diventato troppo forte abbiamo ritirato i panni e ci siamo rifugiati al bar in attesa del traghetto del ritorno.
Ci siamo imbarcati e questa volta siamo restati al coperto con una buona birra (la birra sulla barca costa 2€, robe mai viste).

VIGO BY NIGHT

Siamo sbarcati a Vigo e siccome sapevamo di arrivare tardi avevamo già prenotato una stanza per la notte. Il posto era terribile, il proprietario di casa ci ha “adescati” per strada e con un “rapido rapido” ci ha fatto fare il check in. E meno male che il check in è stato rapido perchè non l’avremmo potuto sopportare un secondo in più. La camera poi era sporca, gli ostelli del pellegrino hanno standard qualitativi ben più alti!
Ci siamo avventurati per Vigo,di cui però vi parleremo più avanti. Questo post è già troppo lungo senza che ci dilunghiamo sulla storia della città e blabla.
Vi basti sapere che ci siamo trovati a fare “botellon” con gli spagnoli nella piazza davanti alla chiesa. E che dopo un buonissimo polpo a la gallega siamo andati a letto rilassati e cullati dallo stridio dei gabbiani.