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Nuotando tra la Grande Barriera Corallina

Dopo essere stati nel verde foreste pluviali oggi vi portiamo a fare un’immersione nel blu della Grande Barriera Corallina. Con le pinne, fucile ed occhiali pappappa quando il mare è una tavola blu!

grande barriera corallina

Prima di partire dovete sapere che…

1-La Grande Barriera Corallina, che costeggia la costa del Queensland, si può dividere in interna ed esterna (inner reef e outer reef). Quale scegliere? L’inner reef è raggiungibile in meno tempo ma l’outer reef è meno danneggiato dall’inquinamento. Noi siamo stati all’outer reef e ve lo consigliamo! Da Cairns ci sono a disposizione un’infinità di tour per ogni esigenza e ogni tasca. Anche per le tasche dei #poracciintour !

2-Qualsiasi tour della Grande Barriera Corallina avrà un sovrapprezzo di circa 12€ a persona come “tassa ambientale”. Questi soldi vengono pagati a parte rispetto al biglietto e vanno direttamente a un fondo governativo per la tutela della Grande Barriera Corallina

3-Non potete andare da soli con la vostra barca a fare una nuotata al largo. Gli accessi sono limitati e le rotte prestabilite, questo per tutelare un ecosistema molto fragile e, purtroppo, in grave pericolo.

4-Per scegliere a quale tour partecipare dovete anche decidere se volete fare l’immersione subacquea o solo snorkeling. Attenzione però: se fate l’immersione con le bombole potrebbero chiedere un certificato medico e non dovete prendere voli aerei nei giorni precedenti e successivi.

5-Non abbiate paura, anche qui vi faranno firmare una dichiarazione del tipo “lo sai che ci sono animali velenosissimi e puoi morire?”. Quello che vi diciamo noi è che sulla barca ci sarà sempre una persona di vedetta che inizierà a urlare come una matta al primo accenno di pericolo o semplicemente se andate troppo in là. Se vi vedono in difficoltà c’è una scialuppa sempre pronta a scattare.

6-Non toccate assolutamente niente, non buttate rifiuti in acqua, non allontanatevi troppo dalla barca e seguite le istruzioni della crew!

grande barriera corallina

La prima immersione

Durante il viaggio ci hanno dato tutte le istruzioni per poter esplorare in sicurezza la Grande Barriera Corallina. Ci hanno insegnato i gesti da fare in caso di difficoltà (no, non bisogna agitare le mani come i matti!) e ci hanno dato una muta che aveva l’odore del mercato del pesce.
Poi la nave ha attraccato e siamo andati a poppa, dove consegnavano maschera e boccaglio e dove un grande spazio permetteva a tutti di salire e scendere senza difficoltà.
Ovviamente ci siamo fatti anche dare il giubbotto di salvataggio che non si sa mai. Ma lo consigliamo anche per i nuotatori esperti: permette di galleggiare senza difficoltà mentre con la testa esplorate il fondale.

grane barriera corallina

La prima impressione quando siamo entrati in acqua è stata di puro panico: oddio, siamo nel mezzo dell’oceano, non si tocca, c’è la corrente, possono spuntare gli squali, aiuto. Infatti siamo risaliti quasi subito. Ma poi abbiamo fatto un bel respiro e via di nuovo! In fondo al maaaar!

grande barriera corallina
Una volta che ci si rilassa, la Grande Barriera Corallina è uno spettacolo che fa dimenticare ogni paura.
Si immerge subito solo la testa dentro l’acqua azzurra, si vedono i primi pesciolini colorati che nuotano sotto i nostri occhi. Poi si va più giù con la testa e si iniziano a battere le pinne per allonatanarsi. E allora ecco comparire coralli e anemoni.
Prendetevi del tempo per osservarli con calma e vedrete altri pesciolini nuotare sul fondo del mare. Lasciandosi cullare dalla corrente (ma non troppo, restate sempre consapevoli di dove siete rispetto alla nave) si possono osservare con calma fondali e pesci, in un paesaggio sotterraneo che va avanti per km e km. Una volta lasciate andare le paure, pur mantendendo una certa dose di prudenza, si possono scorgere le meraviglie dei fondali:

grande barriera corallina

Turtle!

Dopo un pranzo a bordo a base di cibi strani ricoperti di salse strane, la barca si è diretta al nostro secondo luogo di immersione: un’isolotto di sabbia in mezzo al blu dell’oceano.
Mentre la nave si ancorava è partito un urlo:”Turtle!” e abbiamo visto una tartaruga marina nuotare verso di noi. In quel momento non abbiamo nemmeno pensato a fare le foto, era un attimo troppo prezioso e fugace per rischiare di essere perso nell’affannata ricerca dell’inquadratura.
E’ stato un attimo raro ed emozionante. Ma probabilmente dalla barca abbiamo fatto troppa confusione e la tartaruga si è inabissata. E noi eravamo pronti a tuffarci per cercarla!

grande barriera corallina

Su un’isola di sabbia

Dalla barca ci siamo tuffati per nuotare verso l’isolotto di sabbia, popolato solo da impavidi gabbiani. Ricordate però che bisogna sempre seguire le istruzioni della crew: abbiamo dovuto nuotare in direzione dell’oceano aperto a causa della corrente, che però ci ha fatti approdare direttamente all’isola.
Emily ha visto però un triangolo nero all’orizzonte e si è fatta una nuotata che Federica Pellegrini scansate fino alla barca. Daniele pensava che fosse successo qualcosa e l’ha seguita. “Guarda, un triangolo nero, perchè non danno l’allarme?!”. “Tesoro, è una boa…
E così siamo ripartiti nuovamente alla volta dell’isolotto, nuotando con la testa sott’acqua per vedere pesci, anemoni, coralli e la Grande Barriera Corallina che si estende all’orizzonte.

grande barriera corallina

Una volta arrivati sull’isola ci siamo goduti il sole e abbiamo ripreso fiato, prima di nuotare nuovamente verso la barca. Perchè, nonostante il paesaggio sotto ai nostri occhi sia bellissimo, nuotare nell’oceano con le correnti è veramente faticoso.

grande barriera corallina

Cose che abbiamo preferito sapere dopo

Oltre alla classica paura degli squali abbiamo letto di meduse con le stesse forme e dimensioni di una bolla d’acqua, che uccidono in pochi secondi. Ma per foturna ci siamo fermati a leggere i pannelli affissi sulla barca dopo le immersioni, altrimenti non ci saremmo mai e poi mai buttati in acqua.
Diciamocelo papale papale: siamo nel mezzo dell’oceano sorretti solo da pinne e un giubbotto, animali pericolosi possono comparire in ogni momento, occorre sempre essere vigili e prudenti.
La sera concedetevi una birra e una passeggiata per Cairns, aiuterà a distendere i vostri nervi e a rifocillarvi: nuotare nell’oceano non è così rilassante come può sembrare.

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IL CONSIGLIO DI LEI

Cospargetevi di crema solare in continuazione, il sole qui picchia forte!

IL CONSIGLIO DI LUI

Procuratevi una macchina fotografica subacquea, a Cairns ci sono molti posti che le noleggiano. Consiglio il night market, dove per pochi soldi (tariffa #poracciintour) potete noleggiarne una per 24 ore e conservare poi la scheda SD.