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Festival dell’Oriente – Padova

Ieri i #poracciintour sono stati al Festival dell’Oriente a Padova. Cos’è? Un festival in cui si trova di tutto e di più riguardo all’Oriente (vicino e lontano) ma anche su arti marziali, spiritualità, yoga, medicine alternative.

Cosa si trova

Innanzitutto precisiamo che l’Oriente di questo festival è piuttosto ampio: si va dall’Egitto e il Medio Oriente fino al Giappone, passando per Cina, Tibet, India, Cambogia, Vietnam e infiniti altri Paesi nel mezzo.
Di questi Paesi è rappresentata la cultura sotto diversi aspetti. Si parte dall’artigianato, si prosegue con l’abbigliamento e si finisce come sempre a mangiare!
Numerosessime sono le bancarelle che vendono ogni tipo di manufatto locale, dai gioielli alle ciotole. Ovviamente noi abbiamo comprato le ciotoline per la salsa di soia, visto che immancabilmente ci cadono in mille pezzi…

L’abbigliamento è stato forse un po’ deludente, soprattutto perchè un paio di anni fa ci sembrava offrisse una scelta più vasta e di più qualità. C’erano numerossissimi kimono anche molto belli, peccato che il “pura seta” e “solo 20 euro” stonassero insieme.


Le scenografie

Al Festival dell’Oriente l’atmosfera è data anche dalle scenografie che aiutano a immaginare di essere chissà dove. Poi ti guardi attorno e…niente, sei sempre alla fiera di Padova! C’era il paesaggio giapponese con la casetta tra i fiori di ciliegio e i templi buddhisti e induisti “ricreati” per l’occasione, dove si tenevano corsi di meditazione.

Riproduzione di un giardino giapponese all’interno del padiglione del festival. Nella casa, si puo intravvedere un futon, tipico letto giapponese.

Gli spettacoli e le conferenze

Ogni padiglione dei 4, su cui si sviluppa il festival, ha il suo palco per le esibizioni che si susseguono senza sosta. A qualsiasi ora passiate davanti al palco troverete qualcosa. Ci sono le danze tradizionali, le esibizioni di arti marziali, musica folkloristica, la danza dei “leoni sui pali”, canto cinese e mille altre cose tra cui la cerimonia del tè ma versione kung fu.

Inoltre il calendario delle conferenze è molto ricco, bisognerebbe solo avere il tempo di ascoltare tutto…

Cosa non si trova

Non abbiamo trovato riferimenti al mondo dei fumetti e degli anime, pilastri della cultura giapponese. Ma d’altronde c’erano mille altre cose da mostrare! Non abbiamo trovato i vestiti da maid o da Sailor Moon che avevamo visto un paio di anni fa, inoltre pare sia scomparsa anche la bancarella di accessori kawaii 🙁
Per fortuna non abbiamo più trovato nemmeno la dimostrazione di yoga della risata, che è una cosa tanto strana quanto inquietante. Non abbiamo visto nemmeno la famosa cerimonia del thè.

Cosa (purtroppo) si trova

Ebbene si, anche in manifestazioni culturali come questa, si trovano gli stand “Mediashopping”, ossia cose di dubbio gusto e soprattutto che non c’entrano nulla conil contesto del festival.
Abbiamo trovato stand di apparecchiature massaggianti (bello, ma non c’entra niente), a materassi fino ai classici pela verdura, occhiali da riposo, cosmetici.
La manifestazione è interessante e strutturata abbastanza bene, ma tutte queste cose la “abbassano” un po’ di livelllo. E’ come dire “metti pure lì le spade laser, tanto vendono lo stesso anche se è la fiera delle margherite”.

Le prossime tappe

Il Festival dell’Oriente lo trovate anche dal 15 al 17 dicembre sempre a Padova. Prosegue poi il suo “tour” a Milano, Bologna e Torino. Noi vi consigliamo di fare un giro, per vedere qualcosa di diverso e conoscere qualcosa di culture di cui di solito non ci interessiamo e sopratutto di provare il loro cibo almeno una volta.

Qui in basso vi mettimo il link del sito cosi potete controllare voi stessi il calendario degli eventi.

http://festivaldelloriente.net/

L’OUTIFIT PER LUI AL FESTIVAL DELL’ORIENTE

L’OUTFIT PER LEI AL FESTIVAL DELL’ORIENTE