Sydney – Opera House e marinai

Oggi lasciamo le foreste tropicali e la barriera corallina e partiamo alla volta di Sydney.
Siete pronti a seguire ancora i #poracciintournellaterradeicanguri?
Con un volo di 3 ore siamo passati dal clima dei tropici a “sunny Sydney”, come la chiama la nostra guida, ma…

Il primo approccio

Peccato che come primo approccio l’unica cosa sunny fosse il nome…
Una volta atterrati abbiamo lottato per avere un transfer fino all’ostello, alla fine ci siamo trovati su un furgoncino con le valigie praticamente sul collo.
Nonostante il tempo da lupi, appena arrivati in ostello abbiamo mollato i bagagli e siamo partiti.
Prima meta: i Royal Botanic Gardens. Ovviamente sotto la pioggia scrosciante e ovviamente senza ombrello.
Prima di lasciare Sydney un paio di giorni dopo ci siamo tornati con il bel tempo e fanno tutto un altro effetto!
Siamo arrivati a Mrs Macquieries Chair, questa grande sedia che offre un panorama incredibile sulla Sydney Harbour e sull’Opera House!
Immaginate di trovarvi davanti a un simbolo, a ciò che in ogni servizio del tg su Capodanno vedete in tv come prima immagine. Ovviamente abbiamo iniziato a urlare, saltare e indicare!
I fotografi seri che avevano montato set interi ci guardavano male, noi abbiamo fatto le nostre foto poracce e siamo andati oltre.

The Rocks

Per ripararci dalla pioggia siamo andati nel quartiere di The Rocks, il primo insediamento inglese a Sydney e di conseguenza la zona più antica della città. Tra questi vicoli abbiamo selezionato un pub per bere una birra, studiando le prossime mosse.
The Rocks è un quartiere molto carino, ricco di pub, ristoranti, negozi vintage e scorci bohemien.
Se volete perdervi a Sydney, questo è il posto giusto.
E poi quando siamo stati noi qui era in corso pure l’Oktoberfest! Pronti per birretta e salsicce di canguro?

Ma come fanno i marinai

Le origini di Sydney sono chiaramente marinare! La città si sviluppa lungo il porto e la grande baia, immaginare Sydney senza le barche che con lentezza attraversano l’Harbour Bridge è impossibile.
The Rock era il posto dove stavano i primi colonizzatori, che altri non erano se non ex galeotti, partiti dall’Inghilterra per lavorare a una nuova colonia.
I marinai gestivano i prigionieri ma spesso anche traffici illegali, chissà quante storie avrebbero da raccontare certi vicoletti!
Come il cosiddetto Canale di Suez. Si chiama così perchè al primo accenno di pioggia si riempe d’acqua, come il famoso canale.


Ma sapete perchè i vicoli sono stati costruiti così stretti? I marinai erano dei gran bevitori (ricordate Spugna?!) e tra le mura dei vicoli potevano tenersi su anche barcollando. A meno che non cadessero con la faccia in avanti…

Cosa abbiamo imparato

A Sydney abbiamo partecipato a un free walking tour, come avevamo già fatto a Budapest.
La guida è free, chiede una piccola offerta finale in base a quanto hai apprezzato e alle tue disponibilità.
Abbiamo così scoperto che:

1) La topografia è ricca di nomi inglesi che rimandano alla patria dei primi coloni (Hyde Park per esempio) o nomi di persone (Macquaries) che si ripetono più volte
2) Dentro Hyde Park si trova la Archibald Fountain, che commemora l’unione tra Australia e Francia durante la Prima Guerra Mondiale
3) La bandiera australiana ha una piccola Union Jack a rappresentare il Commonwealth di cui fa parte, una stella a 7 punte che rapprensenta i Territori australiani, e la Croce del Sud, la costellazione più luminosa dell’emisfero australe. Altre bandiere simili con la Union Jack le hanno la Nuova Zelanda, le Isole Cook e le Fiji, tutte ex colonie britanniche che hanno ottenuto l’indipendenza senza guerre

Altre chicche più o meno storiche

4) Il Town Hall, il municipio, è un edificio di metà Ottocento, ce l’hanno spacciato come “antichissimo, very old, very wow”. In Australia il concetto di antico è molto relativo…
5) La cattedrale di St. Mary risale anch’essa all’Ottocento ed è in perfetto stile gotic british
6) Altri must see sono Martin Place, con dei fiori incassati nel pavimento come fossero sanpietrini, la chiesa di St. Patrick, la Sydney Tower Eye e il Queen Victoria Biìuilding, con la statua del cane della regina che abbaia
7) Il simbolo dell’Australia raccoglie alcuni noti simboli britannici sostenuti da un canguro e un emù

Harbour Bridge

La baia di Sydney è dominata da due simboli: l’Opera House e l’Harbour Bridge.
Il ponte fu fatto costruire all’epoca della recessione del 1929 per dare lavoro sia agli inglesi che producevano l’acciaio nel Regno Unito, sia agli australiani che lo costruivano.
Ora è bellissimo prendere un traghetto al tramonto e guardare il sole calare dietro l’Harbour Bridge.
L’Harbour Bridge di Sydney può essere scalato, ma i prezzi sono veramente alti.
Noi abbiamo utilizzato il nostro biglietto giornaliero dei mezzi pubblici e lo abbiamo attraversato in treno.

Opera House e la riconoscenza (#ahno)

Indiscusso simbolo di Sydney ma, perchè no, dell’Australia intera, è la Opera House.
Furono analizzati oltre 200 progetti e alla fine vinse un architetto danese, tale Utzon, che propose un edificio che ricordasse nella forma le vele gonfiate dal vento. Dopo 10 anni l’edificio non era ancora completato e Utzon tornò in Europa. Dopo altri 5 anni di lavori, non senza polemiche, nel 1973 la regina Elisabetta II partecipò all’inaugurazione dell’edificio.
Piccolo dettaglio: si dimenticarono di invitare il sig. Utzon. E vi diremo di più: non venne nemmeno nominato durante il discorso inaugurale.
Dall’Opera House si arriva al Circular Quai, il cuore pulsante di Sydney.
Da qui partono i traghetti per le spiagge, ci sono negozi turistici ma anche di artigianato aborigeno, raffinate pasticcerie e piccoli bistrot. Qui si fondono The Rocks, il quartiere storico, e i moderni grattacieli.

Tra Chinatown & pub irlandesi

Se c’è una cosa che si nota a Sydney è che ci sono tutte e razze e le etnie presenti nel resto del globo.
Chinatown ha ristoranti coreani, giapponesi, taiwanesi, cambogiani, ogni cucina asiatica è presente.
Ma oltre ai ristoranti ci sono negozietti giapponesi di accessori kawaii e di maschere coreane. Il top dell’Asia è a Chinatown a Sydney.
Ma a Sydney è anche pieno di ristoranti italiani e pub irlandesi, pronti ad affollarsi verso sera, per una birra prima di andare a casa.

Melbourne o Sydney?

Da sempre Melbourne e Sydney litigano per chi è la città più bella, importante e moderna dell’Australia. Qui di seguito la nostra preferita per alcune categorie e il nostro parere.

Royal Botanic Gardens: Melbourne
Cucina: Melbourne
Modernità: Melbourne
Edifici storici: Sydney
Edifici moderni: Melbourne
Cordialità: Melbourne
Shopping: Sydney
Trasporti pubblici: Melbourne (anche se Sydney si sta preparando a controbattere con un tram a corrente sotterranea)
Spazi verdi: Melbourne

Secondo noi Melbourne è la città organizzata, pacata e culturalmente attiva, mentre Sydney è la città più storica, forse anche più hippie e a tratti confusionaria.

Tra bin chicken e pappagalli

Come sapete in Australia è sempre la natura a comandare.
Passeggiando nei Royal Botanic Gardens abbiamo incontrato pappagallini colorati che svolazzavano sugli alberi, praticamente in pieno centro della città.
Forse gli australiani non ci facevano molto caso, ma per noi europei era uno spettacolo a dir poco esotico!


Un altro animale molto frequente a Sydney è il “bin chicken”, il pollo dei cestini.
Si tratta di un ibis bianco, col becco lungo e nero che raccoglie tutti gli avanzi nei cestini, senza spaventarsi quando si avvicina la gente. Ecco, questo non era poetico come i pappagallini.
E anche qui, come la nostra prima sera a Cairns, abbiamo dovuto affrontare un albero pieno di pipistrelli. Camminare in mezzo a una strada trafficata o passarci sotto? Siamo passati sotto, come moderni Indiana Jones nella giungla cittadina!

IL CONSIGLIO DI LEI

Se cercate degli Ugg state attenti, ci sono tantissimi tarocchi, anche nei negozi più insospettabili. Dopo una mattinata intera a cercarli siamo diventati esperti di cosa guardare per trovarli originali. Alla fine li abbiamo trovati in un negozio molto chic del centro, in super mega sconto!

IL CONSIGLIO DI LUI

Andate ai giardini, quelli grandi dove c’è la “carega” (“sedia”, ndr), il panorama è veramente top!
Si intende: andate ai Royal Botanic Gardens, dove c’è Mrs Macquaries Chair!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.