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Alla scoperta del lago di Garda – da Garda a Pai

Eccoci qui, pronti a raccontarvi la nostra seconda tappa del giro del lago di Garda.
Siete pronti a seguire i #poracciingardatour ancora un pochino? Partiamo da Garda, dopo un potente caffè sul lungolago!

Tappa n.2: Garda-Pai
Km: 15
Difficoltà: abbastanza facile

Punta San Vigilio

Da Garda si costeggia il lago di Garda per una mezz’oretta, tra canneti, spiaggette e ogni tanto qualche villa.
Ad un certo punto il percorso sterrato termina: e quindi?
Si risale fino alla statale, la si costeggia per un po’ (mi raccomando, state attenti!) fino a qunado a destra, dal lato opposto della strada rispetto al lago, non trovate un sentiero che indica i graffiti di Crero e il sentiero del pellegrino. Il sentiero del Pellegrino sarà il vostro faro fino a Malcesine, se lo seguite non potete sbagliarvi!
Si chiama così perchè era percorso dai pellegrini che dal nord Europa raggiungevano Verona e da lì Venezia per poi andare in Terra Santa.
Seguendo il percorso si ammirano panorami sempre più ariosi sul lago di Garda, a partire dalla Rocca di Garda fino alla piccola ma pittoresca punta S.Vigilio.


Qui si trova la cinquecentesca villa Guarienti che pare essere stata costruita da Sammicheli, affincata da una  piccola chiesetta e da un grazioso porticciolo. A pochi passi si apre la baia delle sirene, una spiaggia molto “vip” in cui fare il bagno nelle acque del lago di Garda.
La location è così vip che ha ospitato, tra gli altri, Churchill, Goethe e il principe Carlo. Sicuramente non dei #poracciintour !

Torri del Benaco

Dopo salite, discese, salite, discese, salite, discese con la costante di meravigliosi panorami alla nostra sinistra, siamo arrivati ad Albisano, piccola frazione alle pendici del Monte Baldo.
Da qui siamo scesi a Torri del Benaco per una birretta fresca. Ormai il nostro giro del lago di Garda è costellato di colazioni, aperitivi, pre-aperitivi, post-aperitivi!
Proprio in questa località del lago di Garda furono scoperti resti preistorici, a dimostrazione che la zona era abitata da epoche molto remote.
Per la sua posizione strategica, qui i romani costruirono un castrum, poi si insediarono i longobardi e infine gli scaligeri vi costruirono il castello. Ancora oggi questo castello è il simbolo del paese.
Quando la zona del lago di Garda passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia, Torri assunse un ruolo di comando per l’area. Fu istituita la Gardesana dell’Acqua, un’associazione con finalità di proteggere 10 comuni del lago di Garda e farli prosperare. Torri del Benaco venne nominata sede di questa unione.
E dopo questa pausa, via di nuovo su per il monte!

Crero

Poco fa vi abbiamo nominato i grafffiti di Crero, uno dei segni del passaggio dell’uomo preistorico da queste parti.
Purtroppo non li abbiamo trovati, abbiamo cercato di allonarci dal sentiero alla loro ricerca ma niente, non si sono fatti trovare.
Un po’ casualmente siamo arrivati al piccolo borgo di Crero. Popolato da 20 persone, regala degli scorci indimenticabili. Inoltre, come altri paesi alle pendici del monte Baldo, ha una antica storia come luogo di coltivazione dell’ulivo. Ma di questo parleremo nella prossima tappa.
A Crero si trovano inoltre una piccola chiesetta del Settecento e un ponte tibetano!

Ponte tibetano

Proseguendo per il sentiero si incontra il ponte tibetano, sospeso su un orrido a 45 metri di altezza.
Si tratta di una costruzione abbastanza recente e soprattutto abbastanza stabile. Tuttavia, camminandoci sopra in due, l’oscillazione ha generato qualche momento di panico!
Ma è un’esperienza che vi consigliamo di fare. Noi l’abbiamo dovuto fare…due volte!
Pochi metri dopo la fine del ponte il sentiero era infatti chiuso per lavori, così siamo dovuti tornare indietro e abbiamo imbroccato la prima discesa disponibile per arrivare sul lungolago. Dopo 2 km di camminata lungo la spiaggia sassosa abbiamo trovato il paese di Pai.
Qui bisogna risalire sul monte per proseguire col sentiero, a meno che non si voglia rischiare la vita costeggiando la statale.
Così abbiamo deciso di fermarci e concederci un po’ di meritato riposo prima del bus di ritorno.

Finisce così la nostra seconda tappa, ma continuate a seguirci perchè non è finita!

IL CONSIGLIO DI LEI

Il mio solito consiglio ripetitivo ma fondamentale: protezione solare 50+!

IL CONSIGLIO DI LUI

Portatevi uno zaino comodo, anche se è più grande della misura che vi serve, l’importante è che sia ergonomico