QUIZ – Sei anche tu un poraccio o una poraccia in tour?

Buongiorno e benvenuti! Vi starete chiedendo chi sono i #poracciintour e se anche voi rientrate nella categoria?
Andiamo a scoprirlo!

In questo ultimo anno abbiamo ripreso in mano in modo più serio Instagram e ci siamo subito sentiti dei pesci fuor d’acqua tra tanti travel blogger che fanno delle foto spaziali accompagnate da testi super emozionali!
Ma la prima caratteristica dei #poracciintour è “mai mollare”. Le tue foto non sono scattate con i migliori strumenti? Le tue caption non danno la miriade di informazioni che vorresti? Non importa, si può sempre studiare per migliorare ma niente potrà cambiare ciò che sei e il tuo stile. Migliorarsi sempre, omologarsi perchè “questo è quello che piace” mai!

Noi oggi vi raccontiamo le differenze tra travel blogger e #poracciintour. Queste sono solo quelle che ci hanno sorpreso di più, se ne avete altre segnalatecele nei commenti.


Ma attenzione: prendete appunti per scoprire se anche voi siete dei #poracciintour oppure dei travel blogger.
Segnatevi a quante affermazioni rispondete “oddio, ma sono proprio come i #poracciintour!” e ci vediamo in fondo all’articolo per scoprire chi sono i #poracciintour e se lo siete anche voi!

Iniziamo?

i travel blogger sono sempre vestiti bene, meglio se degli stessi colori del tramonto o del deserto che funge da scenografia
i #poracciintour sono vestiti con la prima cosa che hanno trovato, solitamente di colori che non si abbinano a niente, nemmeno tra di loro

i travel blogger si trovano sempre “on top” di qualche grattacielo
i #poracciintour soffrono di vertigini

i travel blogger hanno i capelli curati e in ordine, al massimo mossi da una leggera brezza
i #poracciintour hanno i capelli in faccia per colpa del vento, ogni tanto mangiano una ciocca, solitamente quando la macchina fotografica fa click

i travel blogger appaiono sempre sorridenti e felici
i #poracciintour no

i travel blogger vestsono fashion dalla testa ai piedi
i #poracciintour sono Sfashion, dalla testa ai piedi

il trekking dei travel blogger è fatto di abbigliamento tecnico e pranzo in baita con piatti instagrammabili
il trekking dei #poracciintour è marchiato Decathlon e per pranzo hanno un panino portato da casa

i travel blogger viaggiano in business
i #poracciintour viaggiano in economy ed è già anche troppo

i travel blogger scrivono in english
i #poracciintour scrivono in italiano e pure male

i travel blogger trovano sempre la luce perfetta per la foto perfetta
i #poracciintour si dimenticano di fare le foto

i travel blogger aspettano il tramonto in posti fighi per fare foto super
i #poracciintour all’ora del tramonto solitamente fanno aperitivo al bar

i travel blogger sono alti e magri, col fisico scolpito o se non rispettano questo canone sono curvy ma sempre belli
i #poracciintour sono cicciottini

i travel blogger indossano i tacchi quando vanno a cena
i #poracciintour si portano solo un paio di scarpe che va bene dalla camminata nella giungla alla cena

i travel blogger mangiano piatti fashion in posti fashion
i #poracciintour mangiano qualsiasi cosa gli capiti a tiro, meglio se low cost e street food

i travel blogger viaggiano con le compagnie di bandiera
i #poracciintour viaggiano con Ryanair e Flixbus

i travel blogger dormono in fashion-hotel tra lenzuola immacolate
i #poracciintour dormono in ostello nel sacco a pelo

i travel blogger fanno #instastories a ogni angolo
i #poracciintour si dimenticano di avere un telefono

i travel blogger hanno la pelle idratata e perfetta anche durante i safari nel deserto
i #poracciintour hanno la pelle da Nonna Salice dopo 5 minuti al sole

i travel blogger viaggiano con set di macchine fotografiche e cavalletti per foto super
i #poracciintour chiedono “oh ma hai una foto di quel posto che sto scrivendo un articolo per il blog?” – “no, non l’ho fotografato!”

i travel blogger hanno l’outfit perfetto per ogni occasione
i #poracciintour hanno dei vestiti che si fanno andare bene per le quattro stagioni

i travel blogger fanno #adv, #suppliedby. #gifted
i #poracciintour possono usare solo #paghedbyme

i travel blogger frequentano i glamping di un certo livello
i #poracciintour frequentano campeggi o al massimo agricampeggi se vogliono l’upgrade

i travel blogger nei glamping si trovano le tende già montate e arredate
i #poracciintour si devono costruire la tenda e gonfiare i materassini

i travel blogger bevono il cocktail giusto per la foto sul rooftop
i #poracciintour bevono una birretta nel peggiori bar

i travel blogger viaggiano in posti esotici almeno 4 volte l’anno
i #poracciintour viaggiano in posti esotici almeno una volta nella vita

i travel blogger viaggiano tutto l’anno
i #poracciintour viaggiano quando chiude l’azienda

i travel blogger hanno i bambini sempre in ordine
i #poracciintour non hanno bambini, ma se li avessero avrebbero il moccio in ogni foto

i travel blogger hanno le case sempre in ordine e instagrammabili
i #poracciintour devono cercare l’unico angolo in ordine se vogliono fare una foto

i travel blogger hanno la foto giusta per la caption giusta
i #poracciintour hanno un tot di foto buone e quando finiscono “oddio, e adesso? Mettiamoci un paesaggio a caso!”

i travel blogger guadagnano dal loro blog
i #poracciintour non guadagnano in generale

i travel blogger si fanno mille foto insieme
i #poracciintour si fanno le foto a vicenda perchè non hanno la pazienza di montare cavalletti

Hai scoperto chi sono i #poracciintour?
E tu chi sei? Travel blogger o poraccio in tour?
Ecco le risposte al quiz:

30-20 risopste “#poracciintour”: complimenti! Sei un poraccio come noi, benvenuto nel club! Vorremmo offrirti un cocktail per brindare ma…va bene lo stesso la birretta del Lidl?!

19-10 risposte “#poracciintour”: sei un poraccio fashion, potremmo definirti un travel poraccio! Forse vesti Decathlon e mangi nei peggiori bar di Caracas, ma nel profondo sei elegante e raffinato

9-0 risposte “#poracciintour”: sei un vero travel blogger, sei uno dei nostri modelli, una figura mitologica per noi! Continua però a seguirci e a studiare i poracci come fossero curiosi animaletti!

A proposito, ci segui già su instagram? Clicca qui per non perderti niente, ma proprio niente, anche quello che sarebbe meglio perdersi, dei #poracciintour!

PS: questo è solo un giochetto divertente, speriamo di non aver offeso nessuno e in quel caso scusateci, non era nostra intenzione. Sapete che a noi piacciono le foto patinate dei travel blogger quanto quelle più “casalinghe”, l’importante è sempre la sostanza.

Le spiagge di Sydney

Un giro a Sydney non è completo senza visitare le famose spiagge di Sydney: Manly e Bondi giusto per citare le due principali. Ci imbarchiamo?

Manly Beach

Manly come i surfisti che la affollano!
Scendendo dal traghetto sembra di essere catapultati in un’altra dimensione. La vita frenetica della città è andata sfumando in quei pochi km di navigazione e ora ci troviamo in questo luogo fatto di negozi di souvenir, bar dove sorseggiare un mojito, brezza tra i capelli e ristoranti di pesce.
Anche la gente è diversa dalla città: si passa dalle persone in giacca e cravatta a persone in pantaloncini e piedi scalzi, qualcuno ha ancora la muta addosso.
A Manly abbiamo avuto il nostro primo contatto coi surfisti delle spiagge di Sydney: sguardo da duri, sprezzo del pericolo, muscoli d’acciaio e via a cavalcare le onde!
Noi invece temiamo i pericoli e non abbiamo i muscoli d’acciaio, perciò abbiamo optato per qualcosa di più tranquillo. Siamo andati a piedi fino alla vicina Shelley Beach, dove l’atmosfera si fa ancora più hippie.
E poi siamo tornati sul lungomare di Manly a sorseggiare una birra, guardando la gente sportiva affollare la spiaggia.

Watson Bay

Anche Watson Bay è comodamente raggiungibile in traghetto o in autobus da Sydney ed è l’opposto di Manly Beach.
Se a Manly l’atmosfera è giovane e frizzante qui è il paradiso dei pensionati.
E lo diciamo con tutte le migliori accezioni! Atmosfera tranquilla, pochi locali, pochi turisti.
A farla da padroni sono gli uccelli, coi loro versi che in Australia sono così strani rispetto a ciò a cui siamo abituati. Una delle spiagge di Sydney più rilassanti.

Bondi Beach

Con un bus da Watson Bay, passando attraverso quartieri che sembrano usciti direttamente dal telefilm “O.C.”, si raggiunge Bondi Beach, la più famosa tra le spiagge di Sydney.
E quando si arriva a Bondi Beach l’atmosfera non è da meno in quanto a telefilm!
Il frequentatore medio è molto abbronzato e muscoloso, con un grande ciuffo color biondo-baciato-dalla-salsedine che tira spesso indietro pettinandolo con le dita. Quando si muove cerca di far in modo che tutti i muscoli siano ben visibili, anche se ciò significa correre a rallentatore.
Se non corrono o non fanno surf, fanno yoga o strani esercizi di stretching, comunque tutte attività per mostrare bene addominali e pettorali. Ah, la fauna delle spiagge di Sydney!
Ma Bondi è anche un posto ideale dove rilassarsi, mangiare un piatto di pesce fresco in riva all’oceano o sorseggiare una birra in compagnia di allegri surfisti.

La storia degli Ugg

I famosi stivali sono nati proprio a Bondi Beach!
Erano gli anni Settanta e un surfista cercava un metodo per mantenere i piedi caldi dopo aver fatto surf nell’oceano. Ideò quindi questi stivali in pelle di montone, con la lana dentro e scamosciati fuori e lanciò la moda tra i fashion surfer di Bondi Beach!
Adesso sono uno degli stivali più imitati in Australia ma, se volete acquistarli, vi consigliamo di farlo down under: il prezzo qui è davvero super conveniente rispetto al loro prezzo in Europa.

Camminando da Bondi a Coogee Beach

Da Bondi si può partire per una spettacolare passeggiata lungo le spiagge di Sydney fino a Coogee Beach. Il percoso inizia proprio alla fine di Bondi Beach (o all’inizio, dipende da dove arrivate, comunque è ben segnalato) e costeggia l’oceano per 6km.
Non è difficile, non ci sono dislivelli e si fa tranquillamente con un paio di scarpe comode.
Si incontrano spiagge più piccole, come Bronte Beach, dove fare il bagno se il bagnino non è di turno è vietato. Per questo sono presenti numerose “piscine oceaniche”.
Si tratta di aree lungo la costa dove è stata creata una sorta di piscina a bordo oceano, l’acqua dell’oceano vi può entrare tranquillamente ma non c’è il pericolo di squali e soprattutto delle correnti.
Un’ottima idea, soprattutto per dei fifoni come noi!

“Whale!”

Dopo aver costeggiato le spiaggie di Sydney, i promontori, un grande cimitero e distese verdi, siamo finalmente arrivati a Coogee Beach.
Anche qui la popolazione dei surfisti era numerosa e i bar affollati.
A un certo punto la gente ha iniziato a correre verso la spiaggia indicando “Whale!” e una pinna bianca ci ha salutati nel nostro ultimo giorno in Australia.
Nonostante la balena i surfisti hanno continuato imperterriti a nuotare verso il largo per trovare l’onda perfetta, che impavidi!

Qual è la capitale dell’Australia?

E come vi avevamo promesso ecco una chicca sulla fondazione della capitale dell’Australia.
Sapete tutti che si tratta di Canberra, vero? Per anni Melbourne e Sydney hanno litigato: faccio io la capitale, no io, no io sono più bella, e io più brava, pappappero.
Fino a quando la soluzione è stata quella di costruire una terza città, a metà strada tra le due e perfettamente imparziale. Fu così che nel nulla dell’outback venne creata Canberra.
Il suo nome deriva dalla lingua aborigena “Kambera“, ossia luogo di incontro.
Ma prima di arrivare a questa conclusione ne erano stati valutati molti altri tra cui vi citiamo i più simpatici: Cookaburra (l’uccello australiano col verso simile a una risata), Sydmelperadbrisho oppure Meladneyperbane (unendo i nomi delle maggiori città), Wheatwoolgold (grano, lana, oro) oppure Kangaremu (canguro ed emù).
Meno male che alla fine hanno scelto il nome più sensato!

Il nostro viaggio in Australia non termina qui, prossimamente vi racconteremo cosa si mangia down under e qualcosa in più sugli aborigeni.

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IL CONSIGLIO DI LEI

Pulitevi bene le lenti degli occhiali da sole, alcuni surfisti sono veramente notevoli!

IL CONSIGLIO DI LUI

Scegliete sempre l’orario happy hour per bere una birra fresca spendendo meno

CHI SIAMO – #poracciintour

#poracciintour è il nostro # ufficiale, la nostra quintessenza. Ci presentiamo: siamo Emily e Daniele, residenti nella bella Verona e aspiranti giramondo.
Ci definiamo poracci di soldi ma non di caparbietà, quando ci fissiamo su una meta prima o poi fidatevi che ci arriveremo! Lavoriamo a tempo pieno ma cerchiamo sempre di risparmiare per il prossimo viaggio, speriamo di poterti dare qualche consiglio per viaggiare senza rinunciare ad un lavoro che magari ti appassiona.

Amiamo le vacanze in piena libertà e mescolarci con la gente del luogo. E non ci tiriamo certo indietro quando c’è da provare una nuova pietanza. Siamo due golosoni, soprattutto di dolci e di birre artigianali. Il nostro pasto preferito è proprio l’aperitivo, meglio se gustando una nuova birra davanti a un tramonto.
Cerchiamo sempre soluzioni a misura di poracci, districandoci tra successi ed epic fail!

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