Da Torbole a Riva del Garda (con deviazione)

I #poracciingardatour oggi vi portano fino a Riva del Garda, l’apice del lago e della sponda trentina.

Tappa n.5: Torbole-Riva del Garda
Km: 4
Difficoltà: facilissimo

Una passeggiata tranquilla

Per la nostra quinta tappa abbiamo deciso di concederci un weekend di semi-vacanza. Dopo questi mesi turbolenti un weekend fuori porta ci stava tutto!
Da Torbole la passeggiata fino a Riva del Garda è facilissima, ben asfaltata e pianeggiante. Praticamente si segue sempre il lungolago e la pista ciclabile.
In questa zona ci sono numerose scuole di surf e l’unica cosa a cui prestare attenzione è che un surfista di passaggio non vi infili la vela nell’occhio!
Lungo tutta la riva ci sono spiaggette, bar, ciclisti, surfisti, famiglie che passeggiano, amici che prendono il sole: una classica passeggiata da lungolago!
A un tratto della strada sorge un capitello da cui i ragazzini si tuffano direttamente nel lago, che ansia!

Riva del Garda

Riva del Garda è un paese elegante, è la punta più a nord del lago di Garda e, nel corso della storia, è stato terreno di scontri per il suo possesso.
Vi raccontiamo qui il più emblematico: quando i Visconti conquistarono Riva del Garda il Doge di Venezia si arrabbiò perchè la voleva lui. Inviò una flotta che risalì l’Adige fino a Mori, in Trentino. Da qui, attraverso un’antica strada romana, le navi vennero fatte passare da un valico fino a Torbole. Da Torbole scesero e andarono a cacciare i Visconti rendendo Riva del Garda veneziana.
Qui trovate testimonianze del passato in ogni edificio del centro storico, dal palazzo Pretorio di epoca medievale alla centrale idroelettrica costruita negli anni Venti dallo stesso architetto che progettò il Vittoriale a Gardone Riviera.
A Riva del Garda si respira proprio un’atmosfera di vacanza estiva, soprattutto di sera quando le piazze si affollano di tavolini e i negozi di souvenir restano aperti fino a tardi.
Di sera si individuano sul monte sopra Riva due edifici: il bastione, fatto costruire dai veneziani, e la chiesa di Santa Barbara, meta di escursioni.
E’ un luogo così chic che vi soggiornarono numerosi personaggi famosi: Kafka, Goehte e persino la principessa Sissi.

Le Marmitte dei Giganti

Se soggiornate a Riva del Garda potrete fare mille esperienze diverse: escursioni sui monti circostanti, una gita al lago di Ledro o di Tenno, noleggiare una bici e esplorare i dintorni, surf, kitesurf, visitare le cascate del Varone o un rettilario ma anche fare del rilassantissimo shopping.
Noi abbiamo optato per andare a vedere le Marmitte dei Giganti. Cosa sono?
Si tratta di imponenti formazioni rocciose. Se in centro a Riva del Garda si riescono a scorgere le epoche che hanno scandito la storia antropica, qui si trovano le tracce della storia geologica della zona.
Abbiamo studiato tutti che il lago di Garda, come gli altri laghi del nord Italia, è di origine glaciale. Facciamola semplice perchè internet pullula di spiegazioni più scientifiche di quelle che possono darvi due #poracciintour : l’acqua dei ghiacciai scendeva nei crepacci, trascinava sassi e materiale che erodevano i crepacci dando origine a queste pareti alte e imponenti.
Ogni tanto da queste rocce sgorga anche una sorgente di acqua fresca.

Nago

Dopo aver costeggiato le Marmitte dei Giganti siamo arrivati a Nago, da cui abbiamo preso un sentiero per inerpicarci sui monti.
Ma non doveva essere un week-end di semi vacanza?!
Abbiamo fatto un sentiero così ripido che a un certo punto c’era addirittura una corda per tirarsi su. Inizialmente faceva un caldo incredibile, poi salendo in quota e addentrandoci nel bosco per fortuna la situazione era più vivibile.
Siamo arrivati a un castagneto, un luogo molto rilassante dove fermarsi a riposare. E poi via ancora in salita, fino alla Buca dei Capitani e alle trincee.
Nago era infatti lungo la linea del fronte durante la Prima Guerra Mondiale. Ricordate che dall’Isola del Trimelone l’Italia bombardava Riva?
Questa era la linea difensiva di terra. Daniele è entrato nella trincea ma non si è avventurato troppo perchè sembrava davvero molto profonda all’interno del monte. Sicuramente da esplorare!
Poco fuori dalla trincea una piccola croce e una bandiera austriaca commemoravano i caduti. Da qui il panorama è pazzesco:

Il Sarca

Andando da Torbole a Riva del Garda si attraversa il fiume Sarca, ossia l’immissario del lago di Garda.
L’emissario lo scopriremo tra molte altre tappe.
Spoiler: si chiama Mincio ed esce nei pressi di Peschiera del Garda. Da lì va poi a buttarsi nei laghi di Mantova, da cui esce e si tuffa nel Po.

IL CONSIGLIO dei #poracciintour

A Riva del Garda fermatevi a mangiare da OsteRiva! Offrono principalmente specialità trentine e pesce di lago, non perdetevi le polpettine di pesce di lago accompagnate da un calice di vino locale!
Mentre per un panino o una birretta fresca a Nago fermatevi al Fortino , simpatia e panorama garantiti!

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