Cosa si mangia in Polonia?

Per concludere il nostro viaggio in Polonia partiamo con quello che in tanti (non è vero ma fa figo scriverlo!) ci avete chiesto: cosa si mangia in Polonia?
Ecco qui una carrellata dei principali piatti polacchi.
Ora fermatevi, prendetevi uno snack e mangiate qualcosa prima di proseguire con la lettura. Altrimenti il rischio di avere una fame blu alla fine dell’articolo è dietro l’angolo!

PIEROGI

Non si può iniziare un articolo su cosa si mangia in Polonia senza inserire il piatto polacco per eccellenza: i pierogi. I pierogi sono dei grandi ravioli a forma di mezzaluna che tradizionalmente sono bolliti ma li trovate anche fatti al forno o, più raramente, fritti. Il ripieno tradizionale è con formaggio fresco e patate (pierogi ruskie). Ma li potete trovare ripieni di qualsiasi cosa e in diverse combinazioni: macinato, funghi, bacon, salsiccia, verdure. E per concludere il pasto potete trovare anche i pierogi dolci con mele, mirtilli o marmellata.
Questi ravioloni ripieni sono tradizionali polacchi ma li trovate anche in molte altre cucine dell’est Europa. D’altronde se dobbiamo pensare a qualcosa che accomuna molte culture ci vengono subito in mente le paste ripiene, che siano gyoza in Giappone o pierogi in Polonia o tortellini in Italia, la pasta ripiena vince sempre!

Pierogi
Pierogi

BIGOS

Ok, i pierogi li conosciamo tutti, ma oltre a quelli cosa si mangia in Polonia? Stufati, tanti stufati, tanta carne e tanti crauti. Pensate che a noi non piacevano nemmeno i crauti prima di questa vacanza, ma alla fine ci siamo convertiti e ne abbiamo mangiati una vagonata!
Il bigos è un piatto polacco a base di carne, salsiccia e crauti fatti stufare per ore e ore. Un piatto di umili origini ma dal buon sapore e molto nutriente. I piatti locali spesso raccontano molto sulla storia e le tradizioni del luogo.

Bigos
Bigos

ZUREK

La tradizionale zuppa polacca. In Polonia abbiamo notato che i piatti che richiedono molto tempo per la cottura (stufati e zuppe) vanno per la maggiore. La zuppa zurek, come il bigos, è un piatto di origine povera ma molto sostanzioso. Contiene infatti carne, cipolla, funghi, salsiccia. Nel brodo di carne o vegetale viene inserita anche una mistura di farina di segale e acqua, che conferisce al brodo un colore più torbido e un aroma di cereale che ci sta bene. Questa zuppa è consigliatissima nelle fredde sere polacche per scaldarsi.

Zurek
Zurek

PLACKI ZIEMNIACZANE

Cosa si mangia in Polonia, quali alimenti vanno per la maggiore? Abbiamo visto che carne e crauti sono una costante, ma non dimentichiamoci delle patate! Anche queste le trovate in tutte le salse (forse un po’ meno rispetto alla Germania, ma anche in Polonia sono molto diffuse).
Un piatto tipico che troverete spessissimo si chiama placki ziemniaczane e sono delle frittelle di patate, spesso servite con panna acida o salsa ai funghi. Anche i funghi sono una costante della cucina polacca! D’altronde il territorio è ricco di foreste e il clima perfetto per la crescita dei funghi.

Placki Ziemniaczane
Placki Ziemniaczane

ZAPIEKANKI

E per uno snack per strada cosa si può mangiare in Polonia? Zapiekanki, ideale per una pausa pranzo rapida ma sostanziosa. Come vedete “sostanzioso” è un aggettivo che si ripete spesso nella cucina polacca!
La (o il?) Zapiekanki è un piatto che unisce due street food europei, una combo di Italia e Francia: si tratta di una mezza baguette farcita come una pizza. Solitamente sopra trovate pomodoro e formaggio (possono dire ciò che vogliono ma quella che abbiamo mangiato noi non era mozzarella…), ma si possono aggiungere anche funghi o ciò che vi piace. Solitamente viene aggiunta anche una salsa per rendere tutto meno italiano! Ma nel complesso è un piatto piacevole per un pit stop all’autogrill.

DOLCI

La cucina polacca è molto più ricca di cibi salati che dolci, ma qualcosa per concludere con dolcezza il vostro pasto sicuramente lo trovate!
Un dolce sicuramente diffuso e che troverete ovunque sono i già citati pierogi dolci. Li trovate ripieni di mele, marmellata, mirtilli, fragole…a volte sono pure serviti con un ciuffetto di panna montata per rendere il dolce più goloso.
Per placare un leggero languorino a metà pomeriggio vi consigliamo i paczy, una specie di krapfen gigante ripieno di tutto ciò che desiderate: lo trovate con la cioccolata, la crema, il pistacchio, la nocciola, marmellate di ogni gusto…Ma la nostra versione preferita è stato il paczy alla rosa, molto delicato e semplicemente delizioso.
Un altro dolce di cui i polacchi sono molto fieri è il gelato. Andate in qualsiasi città polacca e troverete “lody” (gelato) scritto ovunque! In realtà spesso si tratta un soft ice cream, quello fatto dalle macchinette e che ricorda il cornetto soft, non so se avete presente. Niente a che vedere con il nostro gelato artigianale, non consigliato dai poracci in tour.

E DA BERE?

Per una fresca pausa la birra è ciò che in Polonia va per la maggiore. Dimenticatevi la birra piccola: qui esiste solo la media ma al prezzo di una piccola (e spesso molto meno!). La “piwo” è quasi sempre una bionda filtrata, la classica birretta. Solo in alcune birrerie (tipo questa che vi consigliamo a Varsavia) troverete molta scelta di birre di vario tipo, altrimenti nei locali la scelta è spesso limitata ai marchi più famosi. La Zywiec è sicuramente la più diffusa, seguita dalla Tyskie e dalla Lech.
Per concludere un pasto polacco, che spesso è molto sostanzioso, non si può rinunciare a un bicchierino di wodka! La nostra preferita è stata la cytrynowka, ossia la wodka aromatizzata al limone. Ma fidatevi che la troverete di ogni gusto.
A Danzica invece non dimenticate di concludere il pasto con la Goldenwasser, un liquore con scaglie d’oro!

Cosa si mangia in Polonia?

IL CONSIGLIO DI LEI

Non saprei dirvi se c’è più varietà di pierogi o di wodka. La cosa bella è che potrete mangiare sempre lo stesso piatto (i pierogi) ma sempre diverso (assaggiateli anche con i funghi: buonissimi!)

IL CONSIGLIO DI LUI

I polacchi sono al secondo posto al mondo per il consumo di wodka pro capite (dopo i russi, of course!). Limitatevi a un bicchierino dopo pasto, è più che sufficiente anche per due veneti allenati come noi.

La Great Ocean Road

Ricordate che nel post su Melbourne vi avevamo detto che vi avremmo portato alla scoperta di un monumento lungo 243km? Eccoci qui: lungo la Great Ocean Road, la famossissima strada lungo l’oceano che porta ai Dodici Apostoli.

great ocean road
Un po’ di storia

Al ritorno dalla Prima Guerra Mondiale, in cui numerosi soldati australiani avevano perso la vita, ci si pose la domanda di come impiegare coloro che erano tornati. Alcuni ripresero i loro vecchi lavori, altri crearono delle fattorie con sussidi governativi ma molti vennero impiegati nella costruzione della Great Ocean Road. Salariati dal governo, avevano in mente un duplice obiettivo: creare una strada che collegasse i paesi della costa e onorare i loro commilitoni scomparsi.
La Great Ocean Road è quindi un lunghissimo memoriale.
Partiamo?

great ocean road

I Dodici Apostoli

Famossisimi in tutto il mondo, questi faraglioni di roccia hanno la bellezza di 20 milioni di anni.
Non sono esattamente 12, sono 8 al momento. Diciamo al momento perchè la forza dell’acqua e del vento erode questi faraglioni e l’ultimo è crollato non molto tempo fa, solo nel 2005.
Sono uno spettacolo che non si può descrivere. E’ come se noi improvvisamente fossimo diventati dei minuscoli puntini e la natura ci stesse dicendo “ehi, sono io qui che comando“:

twelve apostles

Loch Ard Gorge

Dopo Dodici Apostoli siamo andati fino a Loch Ard Gorge, una gola che prende il nome dalla nave Loch Ard che qui affondò nel 1878. Affondò nell’ultimo giorno di viaggio, dopo aver navigato per mezzo globo dall’Inghilterra (che sfiga, eh?) e sopravvissero solo due persone, un uomo e una donna. Ovviamente si è romanzata la loro storia ma pare che dopo il naufragio non si siano mai più rivisti.
D’altronde questo tratto di costa selvaggia è chiamato “Shipwreck Coast”, la costa dei naufragi.  Qui si sono schiantate 200 imbarcazioni nell’arco di 100 anni.
E considerate le correnti (quando siamo stati noi c’era un vento che ci faceva volare!) non è difficile immaginare come fosse complicato passare da qui.
A Loch Ard Gorge si può camminare nella natura fino a una piccola spiaggia in cui è situata la gola dove trovarono riparo i due naufraghi.

loch ard gorge

Qui si trova anche una roccia denominata Razorback.
C’è un’onda ogni 14 secondi, immaginate l’erosione che possono avere le rocce alla base. Una volta il Razorback si estendeva ben più in là rispetto a dove lo vediamo oggi, le onde lo hanno eroso e continuano a farlo, ogni secondo.
Ma anche i venti non scherzano e la parte alta del Razorback risulta veramente particolare:

razorback

Port Campbell & Apollo Bay

Durante il tragitto ci siamo fermati in due cittadine: a Port Campbell e Apollo Bay.
Port Campbell deve il suo nome a un capitano scozzese che veniva in queste zona a caccia di balene, oggi è una cittadina piccolissima: un market, due bar, quattro case ed è tutto. Nella sua semplicità è un posto incantevole per mangiare una pie sotto a un albero e stupirsi ancora di quanto strane possano essere le piante in Australia.
Apollo Bay invece è una località balneare ma ovviamente il settembre del Victoria non è molto caldo. Mancavano i turisti, ma i negozi di souvenir erano comunque aperti.

great ocean road

Ancora koala&canguri

Dopo aver attraversato le verdi foreste di Cape Otway siamo arrivati a Kennet River dove si possono ammirare i koala in natura. Dietro a un campeggio si snoda una strada e alzando gli occhi si possono vedere koala e pappagalli di ogni colore. Vi immaginate che meraviglia uscire dalla tenda e trovarvi sopra la vostra testa un koala?!

Proseguendo nel viaggio di ritorno verso Melbourne il tour si è fermato all’Anglesea Golf Club, dove sul green si trovano canguri saltellanti. Cioè, la gente gioca a golf e rischia di tirare la palla in testa a un canguro. E guardate chi spunta dal marsupio del canguo a destra 😉

kangaroo

Ma la Great Ocean Road non è solo questo, è un percorso da fare prestando attezione a ogni dettaglio e a ogni scorcio perchè vi potrebbero lasciare senza parole.
Se volete capire quanto possono essere poderose la forza dell’acqua e la potenza del vento qui siete sicuramente nel posto giusto.

great ocean road

IL CONSIGLIO DI LEI

Legatevi i capelli e abbondate con la crema idratante: il vento è veramente insistente!

IL CONSIGLIO DI LUI

Portatevi un binocolo o una macchina fotografica con un buono zoom per vedere i gabbiani posarsi sui Dodici Apostoli, incuranti del mare in subbiglio attorno a loro.

Verona per tutti i gusti

Coloro che si aspettavano altri racconti del lontano Oriente oggi resteranno delusi, perchè vi vogliamo raccontare di quella che per noi è la città più bella del mondo: la nostra Verona.
Non vi parleremo di monumenti e tradizioni (magari ci sarà tempo un giorno…), ma degli eventi a cui consigliamo di partecipare. Ecco i nostri consigli.

VERONA PER I MUSICISTI
Imperdibile la stagione lirica all’Arena di Verona. Ogni anno dai primi di giugno per 3 mesi si alternano circa 5-6 opere. Il momento magico ed emozionante è quando, prima dell’inizio, tutto il pubblico sulle gradinate accende una candelina e l’Arena si riempie di mille fiammelle che accompagnano l’ouverture. Anche chi non ama la musica classica non può che restare affascinato dall’opera, anche se è sempre utile leggersi la trama prima o seguire diligentemente con il libretto come fa Daniele. Sono già online le date della stagione lirica 2017! L’Arena ospita inoltre numerosi concerti di musica moderna: Ligabue, Zucchero, i Kiss…sono tutti passati da lì! Se vi piace il jazz non perdete invece l’estate del Teatro Romano.

VERONA CON I BAMBINI
Consigliatissimo portare i vostri bambini al Tocatì, il Festival Internazionale dei Giochi in Strada che si svolge ogni anno verso metà settembre. Si può assistere a dimostrazioni di giochi popolari e molto spesso anche prendervi parte. Inoltre ogni anno c’è un Paese ospite; l’anno scorso è toccato alla Spagna e quest’anno alla Cina. Il Paese ospite si esibisce con balli, canti, giochi e tradizioni folkloristiche.

VERONA CON GLI AMICI
A questo proposito siamo molto indecisi tra due eventi da proporre. Il primo è il Carnevale, che a Verona trova il suo apice al Venerdi Gnocolar con la sfilata del Bacanal del Gnoco. Il secondo è il Vinitaly and the City, un’appendice della celeberrima fiera del vino che si svolge all’inizio di aprile (in concomitanza con la fiera ovviamente) nelle piazze del centro, con diversi stand dove poter degustare vini di tutta Italia e specialità gastronomiche. Magari ulteriori informazioni ve le daremo verso primavera…

VERONA IN FAMIGLIA
Ogni anno, da metà novembre fino a Natale a Verona ci sono i pittoreschi mercatini di Natale di Norimberga. Situati nella bellissima Piazza dei Signori e in Cortile Mercato Vecchio sono da visitare possibilmente durante la mattina di un giorno feriale, lontani dalla folla. Vale la pena provare qualche piatto della tradizione tedesca e riscaldarsi con un buon bicchiere di vin brulè. Non dimenticate di comprare qualche oggetto d’artigianato, alcuni sono davvero ricercati.

VERONA PER GLI INNAMORATI
La città di Giulietta e Romeo viene prevedibilmente invasa dai turisti il giorno di San Valentino. Nello stesso periodo viene organizzata “Verona in Love” al grido di “se ami qualcuno portalo a Verona”. Originale. Proprio. Durante questa manifestazione la città è invasa da cuori, spettacoli, eventi per coppie, offerte per coppie. Insomma, se amate davvero qualcuno portatelo a Verona in un altro periodo :p

Ovviamente la nostra città offre molto e molto di più, ma questi sono solo i principali eventi che ogni anno scandiscono le stagioni del centro storico.

L’EVENTO PREFERITO DI LUI
“Hostaria”, un evento che ogni tanto si ripropone, non ho ben capito con quale frequenza. Molte osterie, bar e cantine sociali si presentano con degustazioni itineranti. Il biglietto l’anno scorso costava 15€ e ci ha dato diritto a 5 bicchieri. Il mio consiglio? Andate verso orario di chiusura: alcuni hanno già finito il vino, altri vi riempiono il bicchiere per finirlo!

L’EVENTO PREFERITO DI LEI
La sfilata della Guggenmusik! Nemmeno io ho ben capito la frequenza di questa marcia musicale per le vie del centro, si svolge però nel periodo di carnevale (non di tutti gli anni) con gruppi provenienti da tutta Europa. Si balla per le strade che emanano un’energia pazzesca! E la gente si veste in modi assurdi! La parata si conclude poi all’interno dell’Arena. Da non perdere!