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Buon Natale, poracci!

Evviva evviva, finalmente è Natale! E cosa fanno i poracci a Natale? Mangiano e bevono come non ci fosse un domani, mentre i ricchi si fanno la settimana alle Maldive. Per sognare un po’ con i nostri fan/follower/amici/seguaci abbiamo deciso di raccontarvi qualche tradizione natalizia. Un giro del mondo bislacco, col poraccio!

 

NORVEGIA

I preparativi per le festività natalizie iniziano ai primi di dicembre, con la cottura dei biscotti di Natale.
Mi viene già l’acquolina in bocca solo ad immaginare l’odore di biscotti uscire dalle case.

Il giorno clou, però, è la vigilia di Natale, con il cenone in famiglia solitamente a base di ribbe e pinnekjøtt (costolette di maiale e d’agnello).  Ma questa sera ha una piccola particolarità: le scope non possono essere tenute fuori. Perchè? Altrimenti gli spiriti maligni circonderanno la casa e lanceranno maledizioni. La nostra domanda è: ma dove le tengono le scope gli altri giorni dell’anno?? La cena di natale inveca non dura molto specialmente se ci sono dei bambini, infatti dopo aver mangiato… si aprono i regali sotto l’albero e si puo ricevere la visitadi “Julenisse” (Babbo Natale).

ISLANDA

Niente Babbo Natale qui,  ma bensì 13 allegri folletti di Natale. Nel corso dei tredici giorni che precedono Natale, questi orchetti scendono uno alla volta dalla Montagna Blu, situata nei dintorni di Reykjavik, per combinare dispetti alla popolazione. I simpatici 13 troll in abito tradizionale, visitano i bambini lasciando loro doni (o patate marce se sono stati cattivi).

GIAPPONE

Il Natale in Giappone è molto popolare, anche se ha assunto alcune caratteristiche diverse dal Natale nostro. Non si tratta di una festa nazionale ufficiale, qui si lavora pure il 25 dicembre.
Il 23 dicembre è invece festa nazionale, in quanto compleanno dell’attuale imperatore Akihito.
AUGURI VECCHIOOO!!!

Anche in Giappone c’è l’usanza di fare regali, soprattutto ai propri fidanzati. Il Natale infatti è un momento da passare con il proprio partner e non tanto in famiglia. C’è una tradizione particolare per il cenone : il pollo di KFC. La spiegazione sta in un’esemplare azione di marketing. Nel 1974, quando il Natale in Giappone era ancora una “novità”, quest’azienda lanciò un’incredibile campagna pubblicitaria per tutto il Paese che, assurdo ma vero, finì per dar vita ad una tradizione.

Vi lasciamo un video con una canzone natalizia giapponese, enjoy!

FILIPPINE

Essendo molto cattolici il giorno di Natale è molto sentito. Già dal mese di settembre si iniziano a intonare, per le strade, i canti di Natale (chissà cosa ne pensa Michael Bublè!)

I festeggiamenti veri e propri però, iniziano il 16 dicembre con la celebrazione della prima “misa de gallo”, cioè la “messa del gallo”. Si chiama così per via dell’ora: le 4 del mattino (mi sto immaginando la mia sveglia a quell’ora che fine può fare). Il culmine delle celebrazioni natalizie è il 24 dicembre.  In questo giorno viene messa in scena la  Panunuluyan (la nostra Sacra Famiglia) intenta a trovare un’alloggio per la notte. La processione termina in chiesa poco prima della santa messa dove Maria posa ai piedi dell’altare la satua di Gesù.

Nella città di San Fernando, ogni hanno durante il sabato prima della vigilia di Natale, si svolge il festival delle Lanterne Giganti. Queste lanterne arrivano fino a 6 metri di grandezza e sono frutto di un lungo lavoro.ù

VENEZUELA

A Caracas, la notte di Natale, ci si reca in chiesa con i rollerblade! Figo, no? Quasi quasi lo facciamo anche noi, seppur dall’altro lato del mondo :p

VENETO

Si mangiano tortellini in brodo, lasagne, bollito con la pearà (cuoricino per il nostro piatto del cuore!) e per concludere pandoro con crema pasticcera. Si sta in famiglia e si ricevono taaaanti regali!

I poracci (per ora non in tour) augurano a tutti un felice e sereno Natale!!!